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Alessandra

Tipico dolce della tradizione milanese, oggi è ormai un simbolo del Natale ed è ampiamente diffuso in Italia. Le sue origini sembrano trovarsi in due storie dai contorni molto vicini ad una leggenda.

Si rimanda infatti ad un falconiere milanese, Messer Ughetto degli Atellani che, innamorato di Algisa, bellissima ragazza, figlia di un fornaio, iniziò a lavorare come garzone; quì, Messer Ughetto, provò ad inventare un dolce con ingredienti molto semplici: farina, uova, burro, miele ed uva sultanina. Ne risultò un pane delizioso che ebbe incredibile successo. Poco tempo dopo i due innamorati si sposarono e vissero felici e contenti.

Un'altra leggenda riporta ad un cuoco che prestava il suo servizio presso Ludovico il Moro e fu incaricato di preparare un pranzo per il Natale, dove erano stati invitati molti nobili; Purtroppo dimenticato il dolce in forno, Toni, un piccolo servitore, provò a farne un altro con quanto vi era in dispensa: quindi farina, burro, uova, cedro ed uvetta. Il cuoco, molto titubante, lo servì a tavola temendo quali sarebbero potute essere le reazioni, ma fu un vero successo. Il duca chiese di sapere il nome di quella specialità ed il cuoco rispose che si trattava del "pane di Toni", così il panettone.

A Milano ancora oggi vi sono artigiani che producono un panettone seguendo la ricetta tradizionale. Dal 1950 si è espansa la produzione di panettoni a livello industriale in tutta Italia con esportazione all'estero. Esso è il risultato di un impasto lievitato a base di acqua, farina, burro, tuorlo d'uovo, canditi, cedro ed uvetta. A Milano vi è anche l'usanza di far benedire il giorno di San Biagio i panettoni avanzati dal Natale e di consumarli come buon auspicio contro i malanni della gola.

Le Cinque Terre rappresentano uno dei paesaggi più belli ed affiscinanti della riviera Ligure.

Ne fanno parte cinque bellissimi borghi marinari, che si susseguono quasi alla stessa distanza tra loro e sono:

  • Riomaggiore
  • Manarola
  • Corniglia
  • Vernazza
  • Moterosso al Mare


L'atmosfera che si respira in quei luoghi è unica. Le mura costruite sulle rocce spioventi a picco sul mare, il paesaggio offerto dal mare incontaminato e dai monti sovrastanti, raprpresenato un ambiente quasi surreale.
Sono stati dedicati molti scritti per descrivere questi luoghi, ma l'unico modo per capirne la bellezza ed il loro fascino è quello di visitarli.

Riomaggiore

Riomaggiore è la più orientale delle cinque terre ed è il primo borgo che si incontra risalendo dalla Spezia.
E' situato nella stretta valle del torrente Rivus Maior, ora coperto. Il borgo si dispone a schiera su due file parallele principali di case alte e strette ed accessibili su piani diversi e tinteggiate dai colori tipici liguri. In origine la parte più antica era difesa sa una fortezza poi sostituita dal castello.
Oggi rimangono visibili le mura e le due torri rotonde. Il centro si è sviluppato intorno alla chiesa di S. Giovanni Battista che si trova nella parte più alta. Tra le varie escursioni che si possono fare a piedi c'è quella al santuario di Nostra Signora di Montenero. Da riomaggiore inizia la famosissima "via dell'amore", una passeggiata scavata nella roccia e molto suggestiva, nella quale si ammirano bellissimi paesaggi, soprattutto negli ultimi metri,  fino ad arrivare a Manarola. La durata del tragitto è di circa mezz'ora. Passeggiata Consigliata !!

Manarola

Manarola ha delle origini molto antiche, si parla dei tempi dei romani. Infatti il suo nome probabilmente deriva dal latino Manium arula (piccola ara dei Mani) ed è  costituita da un gruppo di case a strapiombo sul mare. Come gli altri borghi delle Cinque Terre, l'abitato è  costituito da case arroccate su un promontorio ed un piccolo porticciolo. Anche in questo luogo si possono fare piacevoli e rilassanti passeggiate in mezzo alla natura incontaminata. Manarola è il punto di arrivo della "via dell'amore".

Corniglia

Corniglia è situata su un terrazzo roccioso alto un centinaiio di metri sul mare dal quale sono visibili gli altri quattro borghi delle cinque terre. Le origini di risalgono all'epoca romana, infatti il nome deriva da "Gens Cornelia",  una famiglia romana padrona del luogo. E' l'unico borgo delle cinque terre che non è a contatto con il mare. Le abitazioni sono basse e larghe ed assomigliano a quelle dell’entroterra più che alle tipiche abitazioni costiere e gli abitanti hanno una tradizione agricola piuttosto che marinara.

Vernazza

Vernazza è disposta in semicerchio intorno ad un porticciolo che risulta il piu ampio ed attrezato dei borghi facente parte delle cinque terre. Il paese prende il nome di un' antica famiglia romana "Gens Vulnetia" alla quale appartenevano gli schiavi che una volta liberati fondarono questa comunità. Merita una visita la chiesa di Santa Margherita d'Antiochia, costruita in stile Gotico e situata sul porticciolo. Sopra il promontorio roccioso troviamo il castello Belforte che si presenta come un poderoso bastione sovrastato da una torre cilindrica. Volendo ci si può avventurare in un escursione su una mulattiera, cha parte dalla stazione ferroviaria e sale fino al santuario di Nostra Signora di Reggio.

Monterosso al Mare

Continuando a seguire la pedonale litoranea tra vigneti e scalinate si giunge a Monterosso al Mare che è il paese più occidentale delle Cinque Terre. Quì troviamo la chiesa si San Giovanni Battista, riedificata in epoca barocca, con una facciata decorata con un grande rosone di marmo. La torre Aurora situata sopra il colle di San Cristofaro divide l'abitato in due nuclei, il borgo antico medioevale e quello moderno e residenziale. In questo borgo vengono custodite all'interno della chiesa di San Francesco importanti opere d'arte attribuite a Van Dyck, a Luca Cambiaso, a Bernando Strozzi. Monterosso ha la spiaggia più estesa e le maggiori stutture alberghiere delle cinque terre e questo ha favorito l'incremento del turismo negli anni.

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