benessere 3

Il nergi, piccolo Kiwi appartenente alla vasta famiglia dell'actimidia, si coltiva in Italia solo da pochi anni.
Ha una storia antica, ma da noi è ancora poco conosciuto. Piccolo come un acino d'uva (più o meno dieci grammi), ha il colore ed il sapore del kiwi, ma la sua buccia è glabra ed edibile. I luoghi di coltivazione sono circoscritti, per ora, solo nel nord-est dell'Italia e se la produzione non si è diffusa largamente, è da imputare ad una richiesta di estreme cure e competenze da parte dei frutticoltori. Sono indispensabili la qualità del terreno, zone soleggiate ed un paziente lavoro manuale. Sul finire dell'autunno e nei periodi invernali, quando l'organismo è più vulnerabile per la carenza di difese, la natura provvede agli equilibri, offrendo preziosi frutti. Il nergi abbonda di vitamina c, infatti un etto di questi piccoli e gustosi alleati del benessere, ne contengono 53 mg. (13,5 mg più dell'arancia).
E' un frutto ipocalorico, con solo 51 calorie per 100 grammi, ed inoltre contiene vitamina E, antiossidante, un alto apporto di magnesio, potassio fosforo e calcio.
Indicato in particolare per intestini pigri, grazie al notevole contenuto di fibre e per chi desidera un antidepressivo naturale.

Come consumarlo?
Dalla prima colazione a tutto l'arco della giornata, al naturale o in frullati;
il nergi può anche essere un ottimo ingrediente per insalate e per torte di frutta.

Pubblicato in Alimentazione

L'amla è un frutto carnoso e succoso, conosciuto con il nome di uva spina indiana e non è originario dell'Italia. Cresce su terreni argillosi e ben irrigati, in climi caldi e raggiunge anche i 12 metri d'altezza. L'amla è ricca di vitamina B, fosforo, ferro, calcio, ma soprattutto di VITAMINA C e di bioflavonoidi, sostanze ad alta azione antiossidante. In passato infatti, sono state attribuite a questo frutto, importanti funzioni ringiovanenti. Basti pensare che un solo frutto contiene vitamina C pari a 9  arance! Si precisa inoltre che anche se essiccato o cotto, conserva intatte le sue proprietà. Gli effetti benefici di tale frutto, coadiuvano nella risoluzione di problematiche che interessano il normale processo di invecchiamento dell'organismo: infatti migliora le condizioni in caso di ipotonia ed aterosclerosi, riducendo inoltre i livelli di ipercolesterolemia. Una precisazione va inserita per comprendere l'importanza dell'assunzione di vitamina C (non sintetica), in quanto soggetti con minori livelli plasmatici di tale vitamina, hanno un maggiore rischio di infarto miocardico, ed alcuni studi hanno dimostrato che l'apporto integrativo possa notevolmente ridurre il rischio di ictus ischemico. Ritornando alle innumerevoli proprietà dell'amla, essa protegge le cellule epatiche da sostanze tossiche, facilitando la produzione di insulina, garantendo pertanto risultati apprezzabili sui valori della glicemia. L'amla è ottima come lenitivo per la tosse, come antinfiammatorio, spasmolitico e mucolitico. Conosciute sono anche le sue proprietà antivirali, antibatteriche ed antifungine. Nella cosmesi, tale frutto è adoperato per l'inestetico problema delle doppie punte, per donare morbidezza e setosità ai capelli secchi, ed infine per coprire quelli bianchi. L'olio, di colore scuro, non sarà sicuramente adatto alle chiome dalle tonalità chiare. Note sono anche le proprietà digestive, rinfrescanti, lassative e diuretiche derivanti dai decotti di polvere di questo frutto (da assumere durante i pasti principali), nonchè gli effetti benefici nei casi di ulcera, bruciori ed inappetenza. In italia l'alma è in commercio sottoforma di polvere (anche in compresse) e di olio. Non se ne conoscono effetti collaterali o dannosi, sempre che se ne controllino attentamente le dosi.

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